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MORIRE DI MOTOCROSS

Bruno Angelo Sforzini website
Pubblicato da in Sport ·
Tags: motocrossmorireincidentirischiostupidità

Il mio motocross era "competizone motociclistica di velocità fuoristrada".
Era scritto annche nell'annuario della FIM che si riceveva ogni anno quando si staccava la licenza di pilota (in realtà c'era scritto CONDUTTORE...) ma come suonava bene! "PILOTA" mi riempiva di gas!
Sarò un dinosauro (in senso geriatrico), ma così mi piaceva.
Tra le norme regolamentari originarie, che credo nessuno conosca, c'era che la velocità media sul giro di pista non doveva superare i 52 Kmh, perciò le piste dovevano essere adeguate.
"competizione motoclistica di velocità fuoristrada", non "circo di gladiatori che saltano con la moto finchè ne rimane forse uno solo"
Guardo la foto di Ryan Morais che piomba con la moto sulla schiena di Trey Canard
durante il Supercross di Los Angeles del 2012 perchè il secondo (rallentato da uno striscione pubblicitario) ha saltato SOLO UN DOPPIO mentre l'aggressore HA CHIUSO UN TRIPLO mi vendono i brividi. OK, gli americani sono strani in tutto: morire o restare paralizzati per loro sembra un evento accettabile se si vuole raggiungere un obbiettivo.
Anche quando il motocross era il MIO non ho mai digerito i salti ciechi: arrivavi sulla rampa e solo quando ormai eri in aria sapevi che c'era un'ammucchiata sotto.
Una moto una volta lanciata da un salto non è un aeroplano, è solo un proiettile: va dove l'hai lanciata sulla rampa, non puoi cambiare direzione, puoi alzare o abbassare il davanti, alzare o abbassare il didietro, i più scafati la possono mettere di traverso, "wippare" ecc. ma il il centro di gravità seguirà invariabilmente la traiettoria del proiettile uscito dalla canna, se sei lungo prega e/o muori, se sei corto prega e/o muori, se stai volando oltre la pista ..prega e/o muori, se stai atterrando sopra un disgraziato prega di non ammazzarlo.
Assodato che, indipendentemente dalla pista, dalla moto, dalle condizioni atmosferiche, NEL MOTOCROSS VINCONO SEMPRE I MIGLIORI qual'è il nesso fra lo sport spettacolare ed il l'arena per i suicidi?
Adoro la moto ed il motocross, mi è costato tanto questo affetto, in temini di sofferenze fisiche ma non riesco a convenire sulla necessità di morire di motocross.
La vita umana non ha prezzo.
segue perchè mi manca il tempo...


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16/03/2019
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